www.colapisci.itL'uomo che diventa pesce per necessità o per sceltaVola e i Naviganti

Cola  andante

Itala Marina

Silente la schiena si abbuffò di mare,
con l’altro sentiero schiumava l’anima ingolfata d’azzurro

finché l’alito divorava l’oceano.

Si apprezzava la profondità
che di vedersi oltre ha la verginità;
e uno spirar di conquiste sgozzava la vischiosa roccia

imprimendo lassi di tempo incorpati al suo venire.

E, gitante,
l’acquerello spiccava Cola,
sposato al pascolo terreno
che giace al banchetto reale
anelante frutto proibito.

Marcia nuziale
desta il pensare;
occhio spezzato dal davanzale marino
tinto d’avorio,
è solitudine umana.

Paolo Facchin

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