www.colapisci.itL'uomo che diventa pesce per necessità o per sceltaLia Schiavo
 

Enzo Majorca, uomo-pesce

 


Quali fitte reti e contorti arpioni

hanno fissato in un perenne incanto

il tuo cuore, Enzo?

Quali armonie segrete e sconvolgenti hanno turbato i tuoi giorni?

Quali echi di tuoni oltre le montagne?

Quale percorso dallo Ionio all’Etna hai ridisegnato nei sogni?

Il percorso antico o uno sperimentale

dove tu, dentro alla navicella di carta stagnola,

dirigevi il timone fino a violare

lo spazio degli impossibili sogni?

Un percorso parallelo

verticale

dall’abisso alla luna….

Una traiettoria ardita

da dove non sei uscito illeso

tu, splendido titano,

inerme

disteso

sul cuore di una cernia che muore.

E adesso

chi vede i vortici

che il tuo cuore disegna

sul mare immobile del tramonto?

Hai mosso a invidia gli Dei....

Lo stesso Oceano

si è a lungo nascosto nell’anfratto più scuro

pensieroso, come sospeso, quasi avvolto dentro

un innominabile silenzio…

Quali voci di antiche sirene

ascolti adesso

mentre navighi piano in superficie

lasciandoti portare da una fievole corrente

tra ricordo e ricordo

allo scoglio natale

a Ortigia morente?

 

Lia  Schiavo

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