www.colapisci.itL'uomo che diventa pesce per necessitą o per sceltaLia Schiavo
 

Il disco di gommalacca

 

 

La nenia araba veniva dal solco pił profondo del disco
e se non stavi attento
non capivi quella frase semplice
comprensibile
come universale
e non  potevi lasciarti prendere
dal sufi
dalle gonne larghe rigide bianche
dei ballerini dell'anima
che facevano un tondo vasto
intorno alla luce della luna
che il mare precipitava dentro di sč
in tagli irregolari e lucidi
alzando muri a cono
rocce disegnate e sbalzate
con pitture aliene o mistificatori puzzles
di teste senza corona
a volte soltanto appoggiate alle spalle
e grandi macchine di volo
disegni e acquarelli
avresti detto  Leonardo
o comunque
uno della scuola d'Atene
i muri , le rocce e la musica ti davano sentori
di carta ingiallita
tracciata con vecchio pennino
o magari graffiata
su fogli di stagno
e comunque
le parole rimbalzavano lente
misteriose
nella loro semplicitą di bambini
dentro alle giostre
con le sorprese immediate
e gli strombazzamenti
del disco vecchio
messo sł dal capocomico
rosso di fuoco
uscito dalla favola
senza chiedere permesso a nessuno
le parole arabe
dicevano l'amore sereno
quello semplice dei semplici
quello che trascorre e resta
attonito
incosciente
intatto
dentro ai solchi del disco di gommalacca
e a quel punto seguivi un dolce sonno
la testa sul petto
scomoda sulla poltroncina del giardino
con le api e le mosche
che ritmavano il tempo

 

Lia Schiavo

 

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