Anna, la raccontastorie

Piccola farfalla che vieni dal mare

Piccola farfalla
tu sbocci dall'alveo della notte.
tu germogli inattesa
come fleur du mal,
fleur de solitude ancienne,
fleur de mélancolie.

Tu spargi polvere d'oro
su maschere d'amaritudine,
tu canti seducenti melodie
in abissi di silenzio,
tu voli sul cuore
che ti attende da sempre.

Petit papillon,
étoile avec ailes de pourpre e d'or,
borotalco d'argentati profumi
evanescenze policrome.

Tremori d'ansiosi sortilegi.
Diademi d' arcobaleno
su dita solitarie e nude
luce che inazzurra il giorno
di palpitante stupore.

Muto messaggio d'inudite parole ,
corpo e sostanza che rivesti il sogno,
lampo che attraversa le spente pupille.

Nasci dalla spuma marina
leggera più dell'anima,
tu piccola farfalla
da sparse lontananze riannodi
tenerezze.

Petit papillon,
impalpabile visione,
riconduci a me il suono del mare
catturato tra cordame di licheni,
tra le sabbie dorate dei miei desideri.

Mi riconduci
l'eco di una voce:
dalle dimore segrete dei gabbiani
mi restituisci visioni.

Je t'attende,
je t'adore,
je t'aime,
petit papillon,

tu risorgi da baratri d'oblio,
ascendi fino agli azzurri palazzi delle nuvole,
percorri corsie traslucide di pianto,
riaccendi abat-jour dimenticati
fai risuonare carillons di giostre antiche
nell' apatia di giorni sempre uguali.

Carezzevoli aliti diffondi a rinverdire l'attesa.
Bisbigli mielate parole di poesia,
risvegli il frumento del cuore
oppresso da coltri d'abbandono.

Petit papillon,
messaggera d'Aprile,
tu smemori letarghi di abbrividite stagioni,
rendi turgidi i capolini delle tuberose,
i virgulti dei vigneti inebri di promesse.

Dal tuo lieve frullare
effondi musica ancestrale,
ti libri sullo stelo della rosa recisa
e le ridoni ancora un'illusione di vita.
Le ciglia asciughi del silenzioso pianto
e le tramuti in germe di nuovo sortilegio.

Petit papillon venuta dal mare
mon amour,
mon fleur de la vie,
fleur de solitude ancienne,
je t'adore.
 

Anna Marinelli
 

 

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