www.colapisci.itL'uomo che diventa pesce per necessità o per sceltaAltri Amici di Cola: Paolo, il lungo

Sonetto   75

Sicilia

Tale sei per la mia mente quale il cibo per la vita,
o gli acquazzoni di primavera sono per la terra;
e per goderti in pace sostengo la stessa lotta
che conduce un avaro per accumular ricchezza.
Ora fiero del mio possesso, e subito dopo,
sospettoso che il tempo rubi il mio tesoro,
ora contando di star solo a te vicino
poi orgoglioso che il mondo veda il mio piacere.
Talvolta sazio soltanto del vederti
e subito dopo affamato di un'occhiata
non possedendo o cercando altra dolcezza
se non ciò che ho da te o da te posso avere.
Così ogni giorno soffro di fame e sazietà
di tutto ingordo e d'ogni cosa privo.

 

William Shakespeare
Sonetti
1609


Sonnet 75

Sicilia

So are you to my thoughts as food to life,

Or as sweet seasoned showers are to the ground;

And for the peace of you I hold such strife,

As 'twixt a miser and his wealth is found.

Now proud as an enjoyer, and anon

Doubting the filching age will steal his treasure,

Now, counting best to be with you alone,

Then bettered that the world may see my pleasure.

Sometimes all full with feasting on yours sight,

And by and by clean starved for a look,

Possessing or pursuing no delight

Save what is had, or must from you be took.

Thus do I pine and surfeit day by day,

Or gluttoning on all, or all away.

 

William Shakespeare
Sonnets
1609

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